Museo Eleousa

Storia e cultura di un paese del Cilento antico

‘A MASCHKARATA SANMAURESE

Edizione 2021

“A SANT’ANTUONO … MASCHKARE E SUONI”!

Per garantire la continuità del nostro antico Carnevale, quest’anno tutta la rappresentazione scenica si svolgerà “per le vie e sulla grande piazza social di fb e di instagram” con musiche, documenti video e testimonianze … e con una sorpresa finale!

prof. osvaldo marrocco


  • IL PAESE DELLE “MASCHKARE”: GEOGRAFIA STORIA ECONOMIA BENI CULTURALI E AMBIENTALI DEL NOSTRO TERRITORIO

    Un documento “di gruppo” con la partecipazione di:

    – BRUNELLA D’AGOSTO per la lettura in audio. Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria conseguita nel 2020. Maestra di scuola primaria, ambito scientifico, a Salerno presso IC “Matteo Mari”.

    – FEDERICO SCARPA per le riprese con drone. Laurea triennale in Scienze Politiche presso Università degli Studi di Salerno. Laurea magistrale in Economia e Management, Université Lumière Lyon 2, Francia. Professione: Key Account Manager.Drone: attestato pilota di APR (operazioni non critiche).

    – GIUSEPPE GUARIGLIA per l’allestimento del documento video.Fotografo e videomaker, con corso triennale in fotografia e nuovi media presso l’Istituto “Marangoni”, Firenze.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3646457715450989/

  • 1 FEBBRAIO 2021: Intervista Testimonianza a Tonina Ferro

    Tonina Ferro, sociologa in pensione, depositaria di tutti i nostri saperi antichi, racconta il “rito” di “costruzione” delle maschere. Ogni maschera è il risultato di un procedimento artigianale particolarissimo: deve corrispondere, come viso, ad ogni singolo personaggio ed esprimerne le sfumature del carattere, calate nel realismo scenico. Le maschere rappresentano da un lato tipologie umane senza tempo, dall’altro personaggi ben definiti ed identificabili nel tempo e nello spazio … che si muovono tra l’archetipo e il concreto presente …… Un lavoro delicato e competente che lei ha visto fare al padre Vincenzo, indimenticato “capocomico” già dei primi del Novecento. E’ da ascrivere proprio a Vincenzo Ferro (nato nel 1903) la ripresa della tradizione ottocentesca, nella sua continuità, e il suo integrale “reimpianto” nel nuovo secolo.

    Le riprese e l’allestimento del video … a cura di Eugenio Caiazzo.

    Clicca sul link per vedere l’intervista: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3627980107298750/

  • 1 FEBBRAIO: Testimonianza di Luigi Marrocco

    Luigi Marrocco, altro storico organizzatore, “incontra” la bellezza del nostro Carnevale a contatto con Angelo Petillo, in Comune, poiché anch’egli impiegato, a quel tempo nella polizia municipale. Il suo racconto è un lucido resoconto delle “azioni” poste in essere in preparazione dell’evento e costituisce il “documento” decisivo che “fissa” ogni elemento scenografico e operativo di questa “rappresentazione” a cui si dedicò per decenni. Ancora più decisiva è la sua testimonianza poiché ci “tramanda” la cura degli aspetti musicali, compresa la strumentazione “arcaica”, per cui si è speso, e continua a farlo ancora oggi…nel ruolo di trait d’union tra passato e presente.

    Riprese dell’intervista e allestimento del video … a cura di Eugenio Caiazzo

    Clicca sul link per vedere l’intervista: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3636279829802111/

  • 2 FEBBRAIO 2021: Testimonianza di Giovanna Petillo

    Giovanna Petillo, architetto, prof.ssa di Arte nella Scuola Secondaria di Primo Grado, ricorda suo padre, Angelo Petillo, indimenticato organizzatore dell’evento tra gli anni ’60 e ’80 del XX secolo.Angelo Petillo, impiegato comunale, rimane nella memoria e nel cuore dei sanmauresi per l’intelligenza, la dedizione e la passione con cui si prodigò per tenere in vita questo “pezzo” così importante della nostra cultura.

    Clicca sul link per vedere l’intervista: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3632950693468358/

  • 3 FEBBRAIO: Testimonianza di Anny Errico

    Il nostro Carnevale … come attrattore culturale … nella lista del patrimonio immateriale della Regione Campania … L’Architetto Anny Errico del Mercato, che in un team di esperti ne ha seguito l’iter per la Facoltà di Architettura di Napoli … studiandolo in ogni suo particolare, ne testimonia la rilevanza storica … e di espressione dei valori di un’intera comunità. L’Architetto Errico è Presidente di ARF ART (Associazione per la Ricerca e la Formazione sul Restauro dei Beni Storici e Artistici del Territorio). E’ progettista e advisor della Comunicazione Strategica. Da anni collabora con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in progetti volti alla valorizzazione del Patrimonio materiale ed immateriale del territorio.

    Il video è stato curato da Eugenio Caiazzo.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3648964901866937/

  • 4 FEBBRAIO 2021: Diario fotografico

    Pietro Volpe e Maria Cristina Romano, giovani architetti con Laurea alla “Federico II” di Napoli, sono professionisti appassionati e “competenti” di arte, grafica, fotografia e negli anni curatori di vari eventi culturali a San Mauro Cilento e non. Per il Carnevale hanno realizzato “a quattro mani” un diario fotografico “animato” delle maschere più antiche.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3641372012626226/

  • 5 FEBBRAIO: Racconto delle scene

    Così come in teatro, il Carnevale sanmaurese consta di scene, canovaccio, attori, capocomico, sequenze, luoghi della recitazione, azioni collettive e individuali, coinvolgimento del pubblico. Questo testo lo racconta con la voce di Katrin Petillo, le immagini/drone della Mostra (che scorrono sullo sfondo) di Federico Scarpa, l’allestimento di Giuseppe Guariglia.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3669111646518929/

  • 6 FEBBRAIO: Racconto del Corteo

    Il “cuore” del nostro è Carnevale è dato sicuramente dal suo tessuto di maschere e di azioni sceniche che tra loro si intrecciano quasi a formare i capitoli di un “romanzo popolare” che, oltre al recupero di elementi ancestrali e archetipi e con la tecnica dell’ironia, tocca i temi del vivere, del lavorare, della differenziazione sociale, del patire, dell’amare e del timore dell’aldilà …! Il ceto borghese diviene oggetto di scherno; al ceto popolare subalterno viene concesso per qualche giorno di mettere in scena vizi, difetti e contraddizioni di quel “mondo” che detiene il potere economico … e non solo!

    Il testo è tratto da uno studio dell’indimenticato Amedeo La Greca; il video è di Eugenio Caiazzo; l’allestimento … di Giuseppe Guariglia; la voce … di Katrin Petillo.

    Katrin Petillo … Laurea in Scienze dell’Educazione (già educatrice nel Piano di Zona per il sostegno alla genitorialità) e, poi, della Formazione Primaria con specializzazione sul Sostegno presso il “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Docente di Sostegno presso l’IC “Patroni” di Pollica.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3666751743421586/

  • 7 FEBBRAIO: Immagini della Mostra in audio/video

    Gianpiero Scafuri, già autore delle foto e dell’impaginazione del volumetto sul carnevale, ha realizzato una clip in occasione del nostro percorso “virtuale”. Gianpiero Scafuri è Tutor delle tecniche editoriali per il giornalismo, la fotografia e la progettazione editoriale della Scuola di Giornalismo presso l’Università degli Studi di Salerno.E’ delegato Regionale Fiaf e Docente del Dipartimento Didattica della Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).E’ Direttore della scuola di fotografia IoPhotografo e Direttore Editoriale.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3650175831745844/

  • 8 FEBBRAIO 2021: Intervista a Lina Carletti

    La preparazione delle maschere è stato, da sempre, uno dei momenti in cui il Carnevale ha incrociato il nostro artigianato artistico popolare. Le maschere, da un lato, devono essere quanto più possibile simili a ciascun personaggio, dall’altro, a volte, devono identificare persone reali che si vuole mettere alla berlina. Nella loro “costruzione” si sono cimentati da sempre i nostri migliori artisti che, su un modello antico, hanno provato ad imprimere ad esse sentimenti, stati dell’animo e psicologie. Oggi questo compito lo sta svolgendo Angela (Lina) Carletti, restauratrice, con un curriculum professionale straordinario, che già nel 2014, e poi per il Carnevale 2017, si è spesa per dare un volto a tanti personaggi in scena. Non solo … ma in paese, per questa “manifattura”, hanno contribuito Michela Lembo, insegnante di scuola primaria, ed Ersilia Scarpa, regalandoci altri modelli “umani” eseguiti con arte. Con la loro opera ci si è collocati nella tradizione, cioè nell’osservanza delle regole antiche, recuperando materiali e metodiche. L’obiettivo: creare una scuola/laboratorio di manifattura delle maschere.

    L’intervista a Lina Carletti, del 2017, è stata curata da Michele e Alberigo D’Amelia del Museo delle Feste di Quadrelle (AV).

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3638803632883064/

  • 9 FEBBRAIO: I personaggi principali della rappresentazione scenica

    Un documento audio/video curato “a più mani” da Andrea Montefusco, Monica Maffei, Pierluigi Darino, tutti e tre con Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale conseguita presso l’Università degli Studi “Roma Tre”.

    ANDREA MONTEFUSCO (di S. Mauro Cilento) – curatore di questo video – è anche autore dei testi della rassegna artistica CreativeOlive e della pubblicazione storica “Sognavamo nelle notti feroci”. Memorie sanmauresi dalla prigionia 1940-1949, CPC 2017.

    MONICA MAFFEI – la voce – operatrice culturale, attiva nell’organizzazione di eventi tra cui il Festival multidisciplinare Short Theatre. Ha collaborato, dal 2016 al 2019 con il deputato e giornalista di Repubblica Curzio Maltese tra Roma e la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.

    PIERLUIGI DARINO – per il montaggio – ha collaborato con le case di produzione Ascent e Groenlandia in film come il premiato “Veloce come il vento”, “Il Campione” e la serie tv “Romulus”.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3664244533672307/

  • 10 FEBBRAIO: TOUR VIRTUALE

    Un tour con tecnologia 3D, curato dalla “Blue Immersive Media”, ci “immerge” nella Mostra “viva” 2019 del Carnevale sanmaurese … allocata presso Palazzo Ferro in via Principi di Bisanzio.MICHELLE MOULIN, amministratrice delegata della società statunitense (con sede in Florida) legata alla famiglia Conte/Berlangieri, d’estate torna spesso tra noi. L’amore per la nostra comunità ha spinto Michelle a creare per noi questa opportunità di esserci “senza esserci”, facendoci sperimentare, anche se nei modi della realtà virtuale, l’emozione di un viaggio personalizzato: coinvolge e “libera” intelligenza, sensi e memoria proiettando il visitatore in un “mondo” … senza tempo.

    Clicca qui per partire…..

  • 11 FEBBRAIO: Mostra fotografica

    Il percorso, teatro della rappresentazione, è dato dalle vie selciate del paese e dalle sue piazze storiche. E’ lì che i “maschkari”, seguendo un canovaccio antichissimo, mettono in atto le varie sequenze di un racconto popolare senza tempo intriso di ironia, di tristezza e, a volte, di finta allegria: vie e piazze si trasformano in un “set” in cui gli attori “intrecciano” contenuti vivi attraverso una serie di “azioni” sceniche. Le foto (per la maggior parte di Federico Scarpa) sono state “allestite” da Caterina Volpe, diploma in Grafica pubblicitaria e Fotografia presso l’Istituto d’Arte di Salerno, grafica freelance ed esperta in progetto e stampo t-short, shopper ecc. col metodo serigrafico.

  • 11 FEBBRAIO: intervista al prof. Pasquale De Toro

    Il prof. Pasquale De Toro è docente di Estimo presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II”, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini”, componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Analisti Ambientali (AAA), dell’ICOMOS Italiana e del Consiglio Direttivo dell’INU – Campania.A capo di un team di esperti della sua Facoltà ha seguito, per la Regione Campania, l’iter di selezione dei carnevali più significativi, tra cui la nostra “Maschkarata”.A S. Mauro Cilento il 28 febbraio 2020 come osservatore, ha rilasciato questa intervista a Eugenio Caiazzo, che ha curato anche l’allestimento del video.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3657248964371864/

  • 12 FEBBRAIO 2021: La Tofa

    La tofa o buccina è uno strumento “di suono” antichissimo e assai in uso nella nostra civiltà rurale.Nel mondo agricolo veniva utilizzato per i “collegamenti” tra i vari “fondi” per avvisi, segnali di pericolo, conclusione di una giornata di lavoro …In paese era il “banditore” a farsi precedere dal suono della tofa per allertare la popolazione su ogni novità “ufficiale” proveniente dal ceto amministrativo locale.Nel Carnevale è stata sempre “suonata” intorno al mezzogiorno, da una persona a ciò addetta, per annunuciare l’imminente inizio della “maschkarata”: gli “attori” dovevano prepararsi ad indossare l’abito di scena e i “paesani” … organizzarsi il pomeriggio per poter partecipare all’evento come soggetto attivo.Il Cilento ha l’onore di avere uno dei massimi studiosi mondiali della tofa: il prof. Gerardo Vassallo di Acciaroli.Ad interpretare il ruolo del banditore sono Elio D’Agosto e Giuliano Maffongelli. Clicca sui link per vedere i video:

    https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3630420413721386/ https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3630420220388072/

  • 13 FEBBRAIO: “La tarantella delle spose” interpretata da Salvatore Lanzillotti

    È un carnevale antichissimo che affonda le sue (e le nostre) radici nella tradizione greco-romana.È arrivato a noi indenne da ogni manipolazione o contaminazione “esterna”, dovute alla modernità.Racchiude, nella sua essenza, l’identità del nostro popolo e i tratti principali della sua storia.Conserva, nei suoi personaggi e nel loro “svolgersi”, un patrimonio di culture, pratiche di lavoro, usi, consuetudini, costumi, stratificazioni sociali che indicano il senso di appartenenza di una comunità ad un territorio.Si svolge come rappresentazione da “commedia dell’arte” popolare per vie e piazze, con canovaccio, capocomico, attori, maschere, strumentazione tradizionale e coinvolgimento del popolo-pubblico.

    Salvatore Lanzilotti con la sua fisarmonica interpreta la “tarantella sanmaurese”, tipica musica del “ballo delle spose”

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3625626760867418/

  • 14 FEBBRAIO: I cavatielli Cilentani

    Il nostro Carnevale è anche lo stile alimentare della nostra comunità. Sulla tavola del martedì “grasso” sono immancabili la salsiccia in ragù e i cavatielli (o altri tipi di pasta casereccia). Carmela Baglivi, espertissima di cucina sanmaurese, e “chef sul campo”, da una vita si occupa di promozione delle preparazioni tipiche della “dieta mediterranea”. Recentemente ha tenuto corsi in Giappone dove ha realizzato la prima salsa pronta di pomodoro su ricetta tradizionale cilentana, descrivendone in retroetichetta gli ingredienti e il territorio di provenienza. Collabora con enti, istituzioni ed emittenti radiotelevisive (Radio Alfa) con la passione di chi cerca nel cibo la traccia di una “cultura” (la nostra!) e l’emozione di un sapore.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3644006959029398/

  • 14 FEBBRAIO: Le polpette di Carnevale

    Il nostro Carnevale è anche lo stile alimentare della nostra comunità. Sulla tavola della domenica e del martedì “grasso” sono immancabili le polpette (purpette). Carmela Baglivi, espertissima di cucina sanmaurese, ci mostra come si preparano in un video.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3659104400852987/

  • 14 FEBBRAIO: Il ragù

    Di solito, nel nostro mondo rurale, alla festa del Carnevale si poteva dedicare solo una parte della giornata: il pomeriggio del martedì grasso. Al mattino era impossibile tralasciare la vita di sempre: il lavoro in campagna, gli animali, le occupazioni ordinarie degli artigiani … e dei mercanti …E’ per questo che le donne di casa spesso anticipavano al lunedì sera la cucina del giorno dopo: in particolare il secondo piatto, ricorrentemente il ragù … per chi poteva permetterselo.

    NICOLE MAIO, che gestisce un B&B nel solco del recupero – per i suoi ospiti – dei sapori antichi, prova a immaginare le sequenze di preparazione del piatto…

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3667867816643312/

  • 15 FEBBRAIO: La Soprintendenza di Salerno racconta il nostro antico Carnevale!

    🎊À MÀSCHKARATAIL CARNEVALE ARCAICO DI SAN MAURO CILENTO

    🎉Da epoca immemorabile, nel piccolo comune di San Mauro Cilento (SA) si svolge una ”carnevalata” a cui partecipa con grande giubilo tutta la popolazione. La domenica precedente il Carnevale, lo stesso giorno del Carnevale e qualche volta anche nella prima domenica di Quaresima, si svolge la sfilata delle maschere tra i due nuclei abitati collinari che compongono San Mauro, Casal Sottano a quota 460 m. e Casal Soprano a 561 m, con numerose scene che si ripetono ad ogni angolo di strada, tra l’allegria di tutta la popolazione.

    🎉I MÀSCKARI

    Nel folklore di San Mauro Cilento la carnevalata di tradizione ha il nome ”masckaràta” e colui che si mette in maschera prende il nome di ”màsckaro”.

    🎉UNA TEATRALITÀ DA COMMEDIA DELL’ARTE POPOLARE

    Il Carnevale sanmaurese non consiste in una semplice sfilata, ma in una serie di scene che si intrecciano tra di loro e che rimandano alla commedia dell’arte in una versione popolaresca con personaggi stilizzati, che indossano, appunto, maschere e costumi caratteristici e che si esprimono con gesti codificati e stereotipati. I màsckari incedono baldanzosi, ironici, ammiccanti, sfacciati, chiassosi, ma ben inquadrati in uno schema che impone a ciascuno un posto prefissato. Infatti le maschere durante la sfilata rispondono a una precisa disposizione, rimasta invariata nei secoli. Aprono il corteo i gendarmi, i suonatori di pandolino, chitarra e violino, il turco, il volante, Prucinella con le zite (almeno 10), il sacrestano, il vescovo, il prete, il medico, la cardalana, il farmacista, la morte, il fotografo, l‘ingegnere e il barbiere. Seguono poi tutti gli altri personaggi: il vecchio, la vecchia, il pescivendolo, le zingare, gli spazzini, 2 pazzi, la fémmena prèna (donna incinta), Quaraiésima (Quaresima), vestita di nero, il monaco da cerca, ed altri, tra i quali non mancano maschere animalesche (la scimmia, il porco), che un avvenimentodell’anno rende oggetto di satira.Il diavolo e i cacciator invece non hanno un posto fisso, girano attorno al corteo.

    🎉Il Martedì Grasso entra in scena anche la figura del Cannuluvàro, ovverosia Carnevale. La persona che indossa questa maschera, mangia fin da alcuni giorni prima molti spicchi d’aglio, per impedire che la gente, avvicinandosi, lo riconosca. Disteso su una scala o in una bara, viene portato a spalle da quattro maschere vestite di nero. Eccetto che in qualche occasione, è un pupazzo di paglia che alla fine della sfilata viene bruciato.

    Testo tratto dal lavoro di ricerca svolto da Vincenzo Farro nell’ambito del Progetto formativo presso la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino – settoredemoetnoantropologico e beni immateriali.

    Bibliografia:

    🔹Osvaldo Marrocco, Il Carnevale dimenticato, 2009.

    🔹Fernando Dentoni Litta, Il Carnevale nel Comune di San Mauro Cilento, 1995.

    🔹Osvaldo Marrocco, Personaggi e gestualità nel Carnevale antico di San Mauro Cilento in (a cura di A. La Greca e A. Baldini) AA.VV., Uno scrigno per l’Unesco. I siti, la cultura immateriale e le aree di interesse comunitario nel Cilento e nel Vallo di Diano. Aspetti storico-antropologici, 2019.

    🔸Tutti editi dal Centro di Promozione Cuturale per il Cilento.

    Le fotografie sono state gentilmente fornite da Osvaldo Marrocco

  • 16 FEBBRAIO: Articolo sul quotidiano “La Città” di Salerno a cura del giornalista Luigi Martino.

  • 16 FEBBRAIO: ‘A MASCHKARATA … DAL FONDO SENZA TEMPO … FIGURE MITICHE …

    A conclusione del nostro percorso virtuale … il contributo, come sempre geniale, del prof. FABRIZIO MANGONI che immagina delle linee archetipe … come motivi identitari … all’interno di “un fortissimo senso di comunità” … che ci esorta a conservare.

    Fabrizio Mangoni è architetto e docente emerito di Urbanistica presso l’Università Federico II di Napoli. Studioso impareggiabile della gastronomia “storica”, è stato autore e conduttore di programmi televisivi tra cui “Di che pasta sei?” con Raffaella Carrà e “Scrupoli”, con Enza Sampò, sempre su Rai Due. E’ sua la teoria della “fisiognomica dei dolci” che tende a comparare i caratteri umani ai prodotti dolciari. Le sue ricerche appaiono ricorrentemente sui quotidiani nazionali. Per noi sanmauresi Fabrizio Mangoni è assai di più: l’amico entusiasta e generoso della nostra Terra in cui ha scelto di vivere e per cui si è impegnato a immaginare un futuro possibile provando a coniugare natura e cultura, nelle loro accezioni più ampie.

    Clicca sul link per vedere il video: https://www.facebook.com/100002603903553/videos/3669804026449691/

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